I nuovi gozzi entro la fine del 2018: saranno 8, tutti in vetroresina

Maurizio Quercioli

«Le barche nuove sono una priorità imprescindibile che dev’essere messa in atto al più presto. Sostituire i vecchi gozzi con imbarcazioni nuove è un obiettivo dettato dalla necessità. Anche il vecchio presidente Vittorio Pasqui aveva già in mente questa idea». In settimana l’assessore Andrea Morini ha annunciato che amministrazione e Comitato Organizzatore Palio Marinaro hanno trovato i fondi per la sostituzione dei gozzi. Il progetto è stato stanziato ed entro la fine del 2018 le otto cantine avranno le nuove imbarcazioni. Il presidente Maurizio Quercioli, ritenendosi soddisfatto di questo traguardo, ha comunque voluto aggiungere alcune cose per fare chiarezza sulla questione. «Intanto – ha detto – dobbiamo essere orgogliosi di chi ha costruito questi gozzi e di chi ha permesso che durassero così tanti anni. Ma adesso è giunto il momento di cambiarli perché hanno un’età e devono essere sostituiti». Purtroppo le nuove imbarcazioni non saranno più in legno, ma in vetroresina. «A Livorno di maestri d’ascia non ce ne sono più e perciò ci siamo dovuti rivolgere all’esterno. I preventivi per le barche in legno erano improponibili, in Italia si arriva anche a 90mila euro per barca. Decisamente troppi con i soldi che abbiamo a disposizione. Ci è dispiaciuto, ma l’unica soluzione era quella di orientarci sul vetroresina, che non avrà lo stesso fascino del legno, ma che è molto più resistente ed economico. Saranno a prova di scoglio». Per questo motivo è stata allestita una commissione tecnica con tutti i presidenti delle sezioni nautiche e i collaboratori, con la supervisione del responsabile del parco barche, Alessandro Lemmi. «Da due anni si è invertita la tendenza e siamo in trend positivo. Al Palio 2017 c’erano oltre 3mila persone sulla Terrazza, cosa che non si vedeva da tempo. Ma dobbiamo ancora lavorare molto». Le barche saranno otto, tutte a 10 remi. «L’obiettivo è farle entro la fine del 2018 e, contrariamente alle critiche che ho letto, non saranno “otto vasche da bagno”. Le tingeremo tutte con i colori sociali delle cantine e saranno tutte curate nei minimi dettagli. Il bando di gara per l’assegnazione sta coinvolgendo tre ditte, ma non abbiamo limiti. Se se ne presenta un’altra, la accogliamo volentieri. Cerchiamo di offrire il miglior servizio alla città, non ci saranno favoritismi. Stiamo valutando se consegnare le barche alle sezioni nautiche da subito e lasciargliele per tutto l’anno oppure consegnarle solo a marzo come avviene ora. Dipende da come dirigenti e vogatori trattano le barche. Ci sono cantine che a luglio ci rendono i gozzi in modo perfetto. Altre che li distruggono. Per realizzare le 8 imbarcazioni spenderemo tra i 140 e i 160 mila euro e non possiamo permetterci di spenderne altri per colpa della noncuranza di chi non sa badare alle proprie cose».

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